“Forse un nuovo mondo sta per arrivare” è una frase detta in un discorso pubblico tenuto dal mio mentore, 25 anni fa a Podresca prima di ritirarsi dall’insegnamento.  Ultimamente mi ritorna spesso questa frase fino a indurmi e condurmi dentro ad una riflessione-meditazione sempre più profonda e impersonale su questo nodo esistenziale. Può darsi che riguardi solo me e la mia età (63 anni), o il mio vissuto personale dentro alla parabola della mia storia esistenziale, ma ci sono molti indizi che il cambiamento epocale che stimo assistendo vada ben oltre alla mia singolarità e che coinvolga il tempo, lo spazio e le relazioni del mondo in cui vivo. 

 

Tenere l’attenzione su questo oggetto come ho fatto nell’ultimo anno per minuti, ore, giorni , settimane e mesi senza distrarsi è simile a una trivella che perfora uno strato dopo l’altra andando in contatto con stati e comprensioni ne prevedibile ne deducibili dal punto di partenza. 

 

La forza della “trivella” che perfora la dimensione interiore è originata dall’abilità di tenere l’attenzione sull’oggetto in modo indisturbato, mentre il modo in cui penetra in profondità, prima dei sentimenti soggettivi, poi dei pensieri della mente (atteggiamenti, identità, credenze, punti di vista) e infine dei reami vuoti e impersonali spesso privi di qualità e di riferimento, è la catena associativa. Il percorso è simile a quello di Pollicino che tenta di tornare a casa e per uscire dal bosco seguendo le “molliche di pane” lasciate sul sentiero. Ecco ho seguito le mie “molliche di pane”, un’infinita e spesso incomprensibile sequenza (irrazionale) catena associativa dove la presa di coscienza di una, mi conduceva in modo naturale e spontaneo ad un’altra e questa ad un’altra ancora…e così via. Le catene associative sono come dei film che se non si interrompono ci portano ad una visione o conoscenza profonda degli oggetti in superfici che stiamo esplorando o sperimentando. Dove mi ha portato la catena associativa “Forse un nuovo mondo sta per arrivare”? In un luogo che mai avrei immaginato: alla presa di coscienza della Forza Aggregante. 

 

Esiste una forza che aggrega e una forza che disgrega e la sua presenza o assenza è la costante che determina il cambiamento evolutivo tanto di una singola persona quanto dell’intera umanità. Alla base del cambiamento troviamo la perdita della forza che aggrega una relazione, una famiglia, un’amicizia, una comunità, piccola o grande che sia. 

 

Alla base del nuovo mondo che sta per arrivare, prospettata del mio mentore, si trova la forza che aggrega la natura umana d’un singolo ad un’altra persona  e ad un’altra ancora…Pare evidente che il passaggio di staffetta, ammesso e non concesso che sia vero e che avverrà ( magari superata la crisi della pandemia, della guerra in Ucraina, del clima e della sovrappopolazione e qualche altra crisi che mi sfugge, tutto tornerà come prima) è la forza aggregante che non riuscendo a tenere più “insieme” che deve essere sostituita da una nuova e diversa forza aggregante, capace di tenere insieme. La forza che ci unisce, indebolisce e annichilisce la forza che ci separa. Aggregazione e disgregazione sono dinamiche inversamente proporzionali. La forza che aggrega sana e la forza che ci separa ammala. La forza che aggrega ci eleva e ci espande oltre l’orizzonte noto, la forza che ci separa ci colpisce e ci riduce in uno spazio limitato e coatto. Quando la linfa della forza aggregante cessa di scorrere nell’albero della relazione, tutte le foglie, i fiori e i frutti seguono il destino della pianta. Altra linfa aggregante e non la stessa, deve essere originata per portare vita all’albero della grande famiglia umana. In passato la governance alimentava l’aggregazione nel demonizzare un nemico comune (alle volte il nemico se lo inventava di sana pianta pur di creare coesione interna al gruppo di appartenenza). La difesa dal pericolo comune spingeva le persone a “serrare i ranghi” e rimanere unite e rafforzare la loro identità di appartenenza. Una semplice dinamica di sopravvivenza che anche gli animali mettono in pratica.

 

Ecco questa strategia è ormai obsoleta. Non sarà più la paura ad aggregare, ma l’equivalenza e una visione positiva del futuro condivisi. Non è detto che accada, ma certamente è una linea temporale che porta ad un universo migliore possibile. L’esplorazione del pensiero: “Forse un nuovo mondo sta per arrivare”

 

Mi ha spostato su un nuovo punto di vista da quale guardare il mondo e la vita in questo momento. Come spostarsi su un’altra cima il panorama cambia, così la comprensione della forza aggregante che tiene insieme le comunità umane mi ha mostrato un nuovo panorama. 

 

Da questa esplorazione nasce anche una mia posizione o postura interiore che comunico invitando ed esortando ad originare un  NUOVO INIZIO INSIEME. Perché ci sia un nuovo inizio, a tutti i livelli, nelle relazioni, in famiglia, tra gli amici, nelle comunità di appartenenza e in tutta la famiglia umana è necessario trovare il contatto con una nuova FORZA AGGREGANTE. È fondamentale saper “secernere” una nuova colla che ci tenga insieme, perché la vecchia, ahimè sta cedendo sotto il peso schiacciante delle tossine e dei personalismi di questa epoca ferrosa. Ricordo il magnifico pensiero di Antoine de Saint – Honoré – Exupery, assolutamente adatto, utile e coerente al momento storico che stiamo vivendo: “Quando ci si avvia al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada.”

 

Acconsentiamo che accada un futuro migliore se scopriamo e abbandoniamo la forza aggregante ammalata, incapace ormai di farci sentire il valore e il significato di stare in unione con gli altri. Acconsentiamo al futuro che accada se scopriamo la nuova forza aggregante capace di originare il nuovo valore e il nuovo significato di stare in unione. Al di là delle buone intenzioni è necessario fare qualcosa. Forse siamo tutti un po impreparati o immaturi se non addirittura incapaci ad abbandonare la forza aggregante ammalata e sostituirla con una sana. Lo studio della forza aggregante è già stata esplorata nell’unità di studio del CSP “Strategie Evolutive”. Per gli studenti interessati il corso è già disponibile in formato Online con manuale dei processi di addestramento e tutor a disposizione. Basta una Mail a silvanatiani@centrostudipodresca.it per procedere. Per chi lo ha fatto in passato possono ripercorrerlo nel nuovo format riveduto e approfondito dalle nuove scoperte e applicazioni “Riscopro il mio corso”: https://centrostudipodresca.it/2022/12/22/riscopro-il-mio-corso/ 

 

Per chi ne sente l’urgenza e la chiamata a costruire una forza aggregante nuova non solo per sé, per la sua famiglia, le sue relazioni di amicizia, per la sua comunità di appartenenza e per l’umanità intera, l’invito è fare L’intensivo lungo di agosto. Noi avvertiamo con una certa precisione se gli altri e il mondo si stanno allontanando da noi e se siamo noi ad allontanarci dagli altri e dal mondo. L’intensivo sull’essere consapevole inverte questa rotta e porta a inedite aggregazioni più evolute capaci di concepire un futuro migliore per tutti. https://centrostudipodresca.it/evento/intensivo-sullessere-consapevole-di-14-giorni/ 

 

Infine per chi si sente toccato e curioso dall’esplorare la sua forza aggregante può essere divertente e al contempo molto utile fare alcuni processi facili, facili. Il modo più semplice di progredire è porsi delle domande, o porre delle domande e ovviamente ascoltare un altro che tenta di rispondere ai quesiti che gli poniamo. L’interazione è stupefacente perché mette in moto la consapevolezza, la complessità o profondità e la discriminazione tra la verità soggettiva, oggettiva e soggettivamente assoluta da ciò che nulla ha a che fare con la verità ma è solo dato errato o una falsa interpretazione. 

 

Osserva una persona con cui sei in una relazione. Tieni l’attenzione su di lei magari guardandola mentre pensa di non essere osservata. Sii discreto e non invadente con la tua attenzione. L’attenzione non è neutra, ma veicola potente l’intenzione di identificare la forza aggregantesi tale relazione. Quale la colla che la tiene insieme? È di natura fisica? È di natura emozionale? Oppure è mentale cioè credenze +  identità (quello che io penso di essere + quello che penso che tu sei per me = quello che pensiamo che siamo l’uno per l’altro)

Esercizio di comunicazione in diade (ricordo che la diade è un tipo di reazione in cui convergono e si manifestano le caratteristiche o le qualità di una relazione di alta qualità, come il ponte della relazione ecc) : 

 

-Che cosa ti tiene in relazione con questa persona? 

-Qual’è la forza di aggregazione, la colla di questa relazione?

Quali elementi ti separano, allontanano da questa persona?

Qual’è la forza disgregante di questa reazione?

-Che cosa vuoi dare in questa relazione? (Che cosa hai bisogno di dare)

-Che cosa vuoi ricevere in questa relazione? (Che cosa hai bisogno di ricevere)

-Ricevendo che cosa senti di poter rimanere in Unione?

-Non ricevendo cosa, senti che non non riesci più a rimanere in Unione?

-La forza aggregante si esaurisce nel ciclo di dare e ricevere?  

-Sei consapevole dello scopo implicito della forza aggregante nella tua relazione di portarti ad essere in unione con l’altro? 

-L’altro è consapevole che lo scopo della forza aggregante è quella di portarlo in Unione?

-La forza aggregante della tua relazione trae origine da un fine comune e condiviso?

-La forza aggregante della tua relazione è originata dagli stessi valori?

-La forza aggregante della tua relazione trae origine dai fini e progetti comuni?

-La forza aggregante della tua relazione trae origine da una interpretazione dello stile e della qualità della vita condivisa?

-La forza aggregante della tua relazione trae origine dalla visione di un futuro condiviso, tanto dalla necessita di costruire insieme il futuro quanto di viverlo insieme.

-La forza aggregante della tua relazione è l’amore?

-La forza aggregante della tua relazione è la cura?

-La forza aggregante della relazione trae origine dalla reciproca  accettazione e abilità di non negare l’un l’altro la libertà di scelta?

 

Ecco possiamo per il momento fermarci qui e vedere l’effetto che fa questa esplorazione almeno con le persone importanti della nostra vita. Ovviamente il sensore della verità di cui siamo tutti dotati, capace di svelare lo stato della nostra forza aggregante con una diagnosi di salute o di malattia, deriva dal comunicare la risposta a qualcuno che è in grado di accoglierci e comprenderci senza giudicare cioè in una diade (cosa non facile da trovare in giro). Se il trend che si sta affermando nelle relazioni è di un progressivo indebolimento della forza aggregante allora siamo affetti dalla malattia tipica del lato oscuro della nostra epoca. Urge allora una cura potente e io personalmente non ne conosco nessuna migliore e più efficace dell’Intensivo sull’essere consapevole lungo. L’intensivo di agosto del 2023 sarà dedicato alla rigenerazione della forza aggregante che ci permetterà di tenere insieme con valore e visione, la nostra famiglia, le nostre relazioni, il nostro gruppo di appartenenza e la nostra Umanità.

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