I FINI, CHE RIFLETTONO LA NOSTRA NATURA PROFONDA, PORTANO LA COMPLETEZZA ESISTENZIALE

Per chi risolve l’enigma degli enigmi c’è da affrontare il dubbio amletico da un punto di vista inedito. Invece di essere o non essere, essere e non essere contemporaneamente. Un paradosso da collocare nella vita. Ci vorrebbe un altro Shakespeare. Non si tratta di tragedia o di commedia, è la verità della vita. Mi piace fare esperimenti mentali. Mi sono immaginato di essere un maestro del 500 e di scrivere una storia. La storia rappresenta qualcuno che abita nel paradosso, che si sente libero da ogni definizione in vita, con un corpo, una mente, una personalità, relazioni attive. La storia racconta come il maestro vive tra donne e uomini di questo mondo. A. Einstein: “Quando si amano, l’immaginazione e la realtà partoriscono un figlio: l’intuizione.” Come tutti i figli anche Intuizione è capace di andare oltre i genitori. Intuizione porta i geni del padre Immaginazione, Intuizione ha una visione. Intuizione possiede i geni della madre Realtà, capacità di elaborare un paradigma nuovo, un modo nuovo di descrivere la realtà con più verità, senso e valore. È nata una storia, la fonte delle considerazioni che trovate più avanti. Gli esperimenti mentali sono ispirazioni capaci di riordinare la realtà. A volte sono fantascienza, altre diventano semi, precursori di qualcosa, che cambierà il modo di essere e di vivere la vita con gli altri. Solo il tempo, giudice finale, dirà come sono andate le cose.

 

Il punto d’incontro tra paradosso e realtà indifferenziata è il fine: Il Mio fine, il Tuo fine, il Nostro fine. Il fine in tutte le declinazioni è il punto di transizione. L’indifferenziato diventa differenziato, l’inqualificabile diventa valore, visione e direzione, l’indicibile diventa parola e significato. Il silenzio che tutto contiene diventa narrazione, l’inazione diventa azione per il risultato. Transizione di fase è termine scientifico, che indica il punto in cui qualcosa si trasforma in qualcos’altro, il punto dove una cosa pur restando se stessa assume proprietà (l’acqua a cento gradi diventa vapore, a zero gradi diventa ghiaccio). I fini della vita hanno la proprietà di mantenere l’Essere nella condizione essenziale, hanno il potere di trasformarla in qualcos’altro, nella nostra persona, nella nostra espressione, nella storia di vita. 

 

La crescita è direttamente proporzionale ai fini. Molti non ne hanno, preferiscono lasciarsi trasportare, confondono i fini con i desideri, ripiegano su fini che non hanno originato, che hanno assunto dal contesto. Sono surrogati, indotti, suggeriti da altri o dalla cultura dominante. Per riflettere la natura essenziale i fini possono solo emergere da lei. Non possono venire da fuori, possono sorgere solo da dentro. I fini dovrebbero essere auto generati, dovrebbero essere conseguenza del processo di divenire maggiormente consapevoli. I fini che riflettono la natura più profonda sono la premessa della completezza esistenziale.

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