UNA PRESENTAZIONE SPECIALE PER UN LIBRO SPECIALE 

A volte trovo difficile mostrare una complessità che va oltre alle  parole, ai pensieri, e i concetti che sono capace di formulare. Mi torna allora in mente il poeta Rumi: “Il silenzio è la lingua di Dio, tutto il resto sono cattive traduzioni.” Allora mi fermo nelle mie intenzioni ma non rinuncio a placare la tensione di arrivare all’altro e come ho appreso dalla vita chiamo in aiuto le immagini, le allegorie, le storie. Come ci sono immagini che valgono più di mille parole, cosi esistono storie che contengono mille immagini. Storie che sono in grado di portarci ad una  profondità e ad una altezza  che non saremmo in grado di raggiungere  in altro modo senza il loro aiuto. 

 

Per presentare “Abilità di Relazione” ho scelto una storia che amo molto. La ritengo capace di portarci nel senso, nel valore e nel messaggio intrinseco del libro. Questa è la storia di un topolino.

 

Un topo, guardando attraverso un buco nel muro, vide il contadino aprire un pacco davanti alla moglie e tirò fuori una trappola per topi. Spaventato corse ad avvisare tutti gli altri animali: 

“C’è una trappola per topi  a casa” urlò il topo. 

 

Il pollo che ridacchiava e razzolava disse al topo: “mi scusi signor topo, comprendo che per lei sia un problema ma, a me, non fa alcun male”. 

 

Allora il topo andò dall’ agnello che rispose in eguale modo. 

Allora il topo andò dalla mucca che gli chiese : “ma sono in pericolo a causa della sua trappola? Il topo ci pensò un attimo e disse che la mucca non era in pericolo.” 

 

Il topo decise di tornare a casa ma quella notte senti un forte rumore, si affaccio timoroso e vide che la trappola per topi era entrata in funzione, prendendo la coda del serpente Willy. Nonostante la trappola il serpente riuscì a mordere la moglie che era accorsa per il trambusto, avvelenandolo e causandole febbre, vomito e tremore.

Il contadino pensò di fare un brodo caldo alla moglie, quindi andò a prendere il pollo.

 

Non essendoci però miglioramenti, gli amici del vicino andarono a trovare la moglie, ed il contadino per sfamarli prese l’agnello e lo cucinò.

Quella notte la moglie morì, ed il vicino per coprire le spese funebri dovette vendere la mucca al macello.

 

La lezione che possiamo trarre dalla storia  è che, la prossima volta che qualcuno ci parla del suo problema e noi siamo convinti che non ci riguardi, pensiamoci bene perché potrebbe non essere così.

 

La verità spesso invisibile che sfugge ai molti è che noi, individui consapevoli, siamo caratterizzati da umanità, connessi nella rete di appartenenza biologica: condividiamo la stessa percezione sensoriale, gli stessi bisogni da appagare, la stessa frustrazione e sofferenza e lo stesso istinto di sopravvivere. Noi esseri umani siamo connessi nella rete emozionale, sentiamo empatia, vogliamo amare ed essere amati, vogliamo tanto sentire l’altro quanto vogliamo che l’altro ci possa sentire. Noi esseri umani siamo connessi nella rete mentale. Pensiamo cose apparentemente diverse ma tutti pensiamo con lo scopo intrinseco e recondito di essere compresi nelle nostre creazioni-interpretazioni singolari. Non solo super – inter connessi tra di noi in una grande famiglia umana, ma ella stessa è super inter connessa con tutto ciò che la circonda e la contiene nelle categorie ancora più fondamentali come la materia, l spazio, il tempo, l’energia e quella quinta sostanza non fisica che caratterizza alcuni individui che hanno sperimentato le ED: l’essere pienamente consapevole nella sua essenza totalizzante, auto bastante, inqualificabile, indefinibile e indifferenziata (nessuna differenza, distanza o separazione da tutto ciò che appare e assume forma e apparenza-parvenza di essere qualcosa. 

 

Dire che ciò che accade non mi riguarda, è segnale di grande ignoranza o di grande devianza nelle relazioni umane e di altrettanta grande confusione di come realmente siamo e di come è la realtà di cui siamo parte e in qui siamo immersi. 

Ciò che rimuove tale ignoranza è la relazione. 

 

Ciò che porta a riconoscere come realmente le cose sono è di nuovo la relazione. 

Ciò che eleva la consapevolezza di quel quinto elemento che sfugge al nostro perenne sforzo di oggettivare tutto anche noi stessi…soprattutto noi stessi, è di nuovo la relazione. 

 

Abilità di Relazione è più di ciò che sembra. Le abilità di relazione si confermano come la via maestra per la formazione delle competenze non cognitive nei bambini, per sostenere il processo di emancipazione degli adolescenti, per una sana relazione di coppia, per la crescita della persona, per una genitorialità competente, per la crescita della famiglia, per la crescita nel lavoro e la crescita dell’intera società. Se esiste uno strumento capace di portarci ad una cittadinanza attiva per migliorare la qualità e lo stile della nostra vita questa è la crescita delle nostre relazione. 

Nel libro “Abilità di Relazione”, che mi auguro voi possiate non solo leggere, ma mettere in pratica, troverete 40 anni di ricerca sul campo e puntualmente e scrupolosamente verificati nei laboratori del CSP. Il libro ha due anime che s’intrecciano e si fondono. Le anime sono ovviamente quelle dei due attori che allargano il potere di azione e la profondità della conoscenza esperita e custodita.

Quello che vi troverete in mano per leggere e studiare sono è  la prima parte di questa ricerca, il volume 1. Le abilità di relazione Volume 2 già scalpita per entrare in tipografia e raggiungere la vostra attenzione. Ebbene si l’opera completa è composta da due volumi. Una vera enciclopedia delle abilità di relazione. Avremo cura che anche la seconda gemella venga presto alla luce. 

Il libro, più che un saggio che propone una visione o un’ipotesi è un manuale di lavoro che accompagna passo passo il lettore in un viaggio. Ovviamente la lettura del libro è solo l’inizio dell’avventura. Il saggio ha il compito di aprire finestre inedite su una realtà possibile. Dalla lettura emergerà il richiamo di intraprendere questo viaggio di trasformazione. Esso rappresenta il secondo passo di questa rivoluzione interiore: mettere in pratica il percorso proposto con il corso a lui dedicato. Un percorso che ben presto si rivelerà una certezza di come tutti gli studenti ambiziosi e benintenzionati possono migliorarsi. A disposizione dei soci, oltre al libro e il laboratorio in presenza è già disponibile anche il percorso online. 

 

Concedetemi solo per un’attimo di osare di presunzione come solo ai bambini, ai poeti e ai visionari è permesso.

La Scuola di Podresca si è arricchita di un nuovo strumento che la eleva a rango di strumento per una nuova umanità. 

Mi auguro che Abilità di Relazione diventi nuovo strumento di studio per tutti i nostri soci. Mi auguro che Abilità di Relazione diventi vostro amico e compagno come lo sono diventati l’Intensivo sull’essere consapevole, La Mente Funzionale, Abilità delle Persona e Abilità nella Vita.

 

Abilità di Relazione completa la Scuola di Podresca. Lunga vita e prosperità al Centro Studi Podresca. 

Ringrazio Renata Capria D’Aronco presidente del Club Unesco di Udine  e Giuseppe Colaleo filosofo che hanno rispettivamente presentato il libro con una introduzione e prefazione di grande livello.  Ringrazio Mateo e Giada, editori, modelli copertina e grafica. La mia gratitudine va a Berner maestro e mentore. Egli ci suggerì e indirizzò la nostra ricerca verso l’universo delle relazioni.  

Infine la nostra gratitudine va ai numerosi partecipanti che hanno fatto crescita in Centro studi negli ulti 40 anni. Ciò che troverete in questo libro è ciò che abbiamo appreso dalla loro crescita avvenuta dentro e grazie alle relazioni. A tutti loro va il mio inchino perché ci hanno mostrato  la via per crescere ancora. 

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