INTERAGIRE PER LA CRESCITA NEL MARE DELLA VITA

Che cosa significa interagire per la crescita? Noi crediamo di saperlo, ma non è così. La crescita è custodita e protetta nel profondo della persona. Gli ormoni sono quieti nel periodo infantile, poi si accendono con la pubertà, fanno maturare l’identità di genere. La crescita è potenziale in chi è pronto a risvegliarsi, a evolvere, a trasformarsi. Gli ormoni seguono l’automatismo biologico, la crescita aspetta di essere accesa e liberata. 

 

La crescita è un tesoro in cassaforte, ma chi non trova la chiave non ne ha l’accesso. Con tesoro o senza tesoro la vita prende direzioni diverse. Se potessero vedere gli effetti della crescita, tutti, nessuno escluso, vorrebbero trovare questo tesoro. Ma senza gli strumenti adatti non è possibile. Se non si vede la ricchezza interiore, si va avanti con quello che c’è. Si è poveri in vari modi, chi nella relazione, chi nel benessere, chi nel successo, chi in entusiasmo e passione. La crescita è un paradosso. Proprietari indiscussi del proprio tesoro, si è poveri. La ricchezza ci appartiene, ma non possiamo usufruirne.

 

Quando l’ego diventa surrogato-sostituto dell’individualità consapevole, la crescita  viene dettata-suggerita dalla mente e dalle impressioni. Esiste anche la crescita guidata dalle dominanti dell’individualità consapevole. La forma surrogata-dissociata della crescita (che cosa io penso, sento e credo che sia la crescita) è ingannevole; sembra crescita, ma non lo è. La crescita, l’evoluzione della persona è una dinamica che investe principalmente ed essenzialmente l’individualità consapevole. La crescita prende avvio da maggiore consapevolezza. Senza scintilla il fuoco non si accende, senza combinazione la cassaforte non si apre.

 

Un dato rivoluzionario. La crescita non è legata alle impressioni e al modo in cui esse sono aggregate nella personalità, non è legata alla storia che la persona tenta di raccontare tramite gli oggetti interiori (identità, atteggiamenti, credenze, sentimenti, resistenze, forzature, scelte, meccanismi di guadagno e di sopravvivenza). La storia, che ciascuno rappresenta nella vita, non è determinante per la crescita. Il genere, l’età, l’intelligenza, le abilità, le opportunità, i fallimenti e i risultati possono essere coinvolti (usati) nella crescita, ma non ne determinano l’esito, la portata. Con le stesse qualità si può attivare la crescita, con le stesse qualità si può essere bloccati nella crescita. 

 

In che cosa consiste la differenza? È questa la domanda che ci si dovrebbe fare. La crescita va oltre avere qualcosa, la crescita va oltre avere qualcosa in più, la crescita va oltre quello che si ha. La crescita è il processo, che accende la consapevolezza e la mette al centro della personalità. Questo evento ha un’origine, avviene con le Esperienze Dirette negli Intensivi sull’essere consapevole. Abraham Maslow le ha definite “esperienze apice”. Il centro della consapevolezza si riflette nella vita, la organizza con un paradigma nuovo. Dal centro la consapevolezza si irradia, coinvolge le categorie esistenziali, origina strategie inedite e progetti improntati alla crescita della persona.

 

Due fattori aprono la cassaforte della crescita: il contatto e lo scambio. Sotto un certo livello di “contatto” e di “scambio” la crescita rimane chiusa e lascia il posto al surrogato fatto di impressioni. Sopra ad un certo livello di contatto e scambio è l’individualità consapevole con le sue dominanti ad accendere la crescita della prsona. Il contatto é determinato dal grado di consapevolezza, che l’individualità cosciente di sé ha maturato. Quanto conosce, quanto è in contatto con la sua natura essenziale, tanto è in contatto con la natura essenziale dell’altro. 

 

Nel contatto intervengono due elementi inediti della realtà: 

1.la qualità evolutiva dell’equivalenza

2.la dimensione indifferenziata della coscienza. 

 

In un contatto completo con l’altro o unione si scopre che non c’è altro da sé. Il paradigma sé e altro da sé scompare, sé e altro da sé appare come un’unica sostanza, è la dimensione unificata della realtà. Altro da sé, da questo stato appare come  una proiezione del sé. L’equivalenza è il tratto distintivo di questo livello evolutivo, è l’abilità di entrare in contatto. Il grado di contatto (tecnicamente “Stato di Essere”) può essere quantificato e codificato, può determinare il livello evolutivo di un individuo. La consapevolezza di essere in unione e di essere equivalente, la sensazione di essere separato-dissociato da ciò che si percepisce diverso da sé, rivela lo stato di essere. 

Interagire è scambio. Il risultato può essere positivo o negativo, utile o dannoso. Quando si interagisce per la crescita, lo scambio è positivo, anche quando sembra negativo. Le crisi di crescita, le crisi di purificazione sono esempi di esperienze negative, che sono positive, che portano a una condizione migliore. 

 

Lo scambio è tecnicamente “Stato di Relazione”. Lo stato di relazione può essere quantificato e codificato. Lo stato definisce il grado di scambio (dare e ricevere). Il binomio stato di essere e stato di relazione è correlato, i due hanno un rapporto speciale, proporzionale, molto preciso. Aumentando lo stato di relazione è possibile aumentare lo stato di essere. Non è possibile (grande scoperta) aumentare lo stato di essere senza crescita nello stato di relazione. 

Interagire per la crescita è la strategia fondamentale, è la strategia delle strategie. Interagire per la crescita è la formazione da impostare all’inizio del ciclo scolastico. Sì, abbiamo imparato a interagire, ma raramente l’interazione è finalizzata alla crescita della persona. Lo scambio funziona principalmente per acquisire dati-informazioni. Così si costruisce una storia fondata su informazioni-impressioni, che hanno natura relativa, transitoria ed effimera. Le impressioni portano a drammatizzare le storie personali. La capacità di interagire per la crescita determina il ciclo e la portata del dare e del ricevere, del successo personale e collettivo come gruppo e come specie. 

 

Interagire per la crescita significa attivare e mantenere processi di crescita nelle categorie della vita. Significa ottenere risultati di crescita, significa elevare le 5 categorie. Significa attivare processi di crescita e ottenere risultati nelle 5 categorie degli altri. Significa essere consapevoli, partecipi della propria crescita e della crescita altrui, farla propria, trasformarla in realtà condivisa. Se ogni interazione ha come risultato la crescita, è naturale avere interazioni vere, utili, gentili, corrette.

 

Un limite nella vita è volere ma non riuscire, impegnarsi in una disciplina ma non riuscire, volere un risultato nel lavoro ma non riuscire. L’intenzione è impotente, quando è priva di interazione. È l’interazione che rende potente e causale l’azione di crescita. Concepire le interazioni come scambi di crescita è la chiave per maturare la padronanza delle relazioni, per il successo con gli altri, con l’ambiente, in famiglia, al lavoro.

Nelle relazioni, in cui siamo coinvolti, dobbiamo domandarci: “La mia interazione è finalizzata alla crescita? In che modo l’interazione produce crescita? Che crescita si attiva con questa interazione? Questa interazione produce crescita? Come cresco grazie allo scambio? Come cresce l’altro grazie allo scambio? Come cresciamo insieme grazie allo scambio?”

Così le interazioni diventano sorgente di consapevolezza e la consapevolezza diventa sorgente di valore, motivazione ed energia per interagire ancora. Un ciclo virtuoso, che si auto alimenta.

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