Non conta da dove vieni, conta dove stai andando.

Non conta chi eri, conta chi stai diventando.

 

Si parte dall’assioma Ogni interazione produce un risultato. Quando è corretta, l’interazione produce un risultato positivo, un beneficio; quando è scorretta, insufficiente, inadeguata, provoca un effetto negativo, un problema, un danno.  La percezione di un versante o dell’altro è soggettiva, ha valore relativo. Essere consapevoli, che le interazioni producono sempre un risultato, aiuta a essere più motivati, a interagire in modo corretto, a essere responsabili di che cosa si introduce nella relazione, a essere attenti, cauti su che cosa l’altro introduce nello scambio.

 

Tutti abbiamo la visione di che cosa è giusto e di che cosa è sbagliato, tutti ci rendiamo conto delle conseguenze. Giusto-sbagliato è un parametro importante, ma non garantisce l’azione di crescita. La legge non corrisponde alla giustizia, giusto-sbagliato non corrisponde all’azione di crescita. Si pensa di fare la cosa giusta, ma l’esito dice che non c’è crescita.

 

Il punto centrale è identificare l’azione di crescita appropriata. Quando si interagisce senza crescita, l’effetto sfugge; si crede che andrà tutto bene, che ci sarà un vantaggio, che la situazione sia corretta. Quando non si interagisce per la crescita, qualcosa non va, anche se non ci sono danni apparenti, anche se sembra che tutto vada bene.

 

Non si manomettono i freni dell’auto prima di mettersi alla guida, non si aprono le finestre d’inverno prima di andare a dormire, non si aprono i rubinetti di casa prima di andare in vacanza. Sul piano umano tante impressioni sono vissute con modalità sbagliate, ma non ci si rende conto, si continua a sbagliare. Interagire senza lo scopo della crescita provoca effetti negativi. Le interazioni per la crescita danno sempre risultati positivi, anche nelle esperienze negative, perché lo scopo è la crescita. 

 

Le ragioni per interagire sono: 

  1. Interagire per appagare bisogni 
  2. Interagire per soddisfare interessi 
  3. Interagire per realizzare la mia crescita 
  4. Interagire per realizzare la tua crescita
  5. Interagire per la crescita di entrambi

 

Interagire per i bisogni porta benessere, aiuta a superare l’ansia per la sopravvivenza, rende consapevoli dei bisogni che l’altro vuole soddisfare per affrancarsi dall’ansia della sopravvivenza. Si scopre che soddisfare i bisogni non è il senso della vita, che è possibile andare oltre. 

 

Interagire per gli interessi serve a realizzare la propria storia, la propria “teoria della vita”, le proprie impressioni e la propria interpretazione della vita. 

 

Interagire per la crescita significa scoprire il significato alla vita, il senso di ogni gesto, di ogni dare e di ogni ricevere. Significa conoscere il potenziale della vita, del tempo, delle risorse, delle opportunità. Significa esprimere tutto il proprio potenziale, significa pagare il debito verso l’umanità. L’abilità fondamentale è individuare l’azione di crescita, con cui coinvolgersi. 

 

Interagire insieme per la crescita significa partecipare a un successo più grande, un successo che varca il confine delle proprie impressioni, della propria storia, della propria interpretazione di vita. Crescere coinvolti in un’azione di crescita comune significa partecipare a un disegno più grande. La partecipazione a progetti condivisi ha lo scopo di agire nella crescita al di là delle impressioni personali, è lo step successivo nell’evoluzione della persona. 

 

La mente funzionale, l’Intensivo sull’essere consapevole, Abilità della Persona e Abilità di Relazione convergono. L’obiettivo comune è maturare la scelta di interagire con gli altri per la crescita, è essere efficaci, è ottenere risultati nella crescita, è edificare uno stile e una qualità di vita. È assumere l’identità: “Io sono una persona che interagisce con gli altri e nella vita per la crescita. Io sono una persona che vive con i risultati della crescita.”  

 

Maturato questo orizzonte, lo sguardo evolutivo va oltre l’interazione personale per scoprire, per abbracciare una dimensione più grande. L’umanità. “Noi interagiamo per la crescita, noi siamo persone che vivono con i risultati della crescita, noi diamo il nostro contributo, noi contribuiamo all’evoluzione.” Il terzo millennio sarà degno di essere vissuto, nel grado in cui NOI sapremo attivare azioni di crescita condivisa. Il percorso “Strategie Evolutive” è l’oceano in cui convergono i grandi fiumi della Mente funzionale, dell’Intensivo sull’essere consapevole, di Abilità della persona e di Abilità di relazione.

 

I prossimi passi: 

  • Iscriviti al prossimo intensivo sull’essere consapevole 
  • Intraprendi e completa i percorsi di studio” La mente Funzionale”, “Abilità della Persona” e “Abilità di Relazione”. 
  • Apprendi e applica “Strategie Evolutive” nella vita. 

Se non sarai solo, se potrai avvalerti di amici che ti accompagnino in questo viaggio, potrai aprirti a una crescita capace di andare oltre misura. 

 

 

Giochiamo a rimpiattino con la crescita. 

  1. Rispondi in modo esauriente a queste domande.
  2. Rileggile il giorno dopo e rispondi, come se fosse la prima volta.
  3. Metti a confronto le due versioni: Divergono? Evolvono? Sono identiche?
  4. Comunicale a qualcuno, idealmente al tuo partner, a un familiare, una/o amica/o. 
  5. Se è disponibile a giocare con te alla crescita, fagli le stesse domande. Non commentare e non giudicare le risposte. 
  6. Se hai figli preadolescenti o adolescenti prova a giocare alla crescita con loro. 

 

– Che cosa dovrei fare e non faccio? 

– Che cosa faccio e non dovrei fare?

– Che cosa dovrei essere e non sono? 

– Che cosa sono e non dovrei essere?

– Che cosa voglio e non riesco a ottenere?

– Che cosa non voglio e sono costretto a tenere?

– Dove vorrei essere e non sono?

– Dove sono e non voglio essere?

– Con chi sono e non dovrei essere?

– Con chi non sono e devo essere? 

– Chi limito nella sua espressione?

– Come lo limito?

– Perché lo limito?

– Chi limita la mia espressione?

– Come mi limita? 

– Perché mi limita?

– Chi mi forza a essere diverso da come sono?

– Come mi forza a essere diverso da come sono?

– Perché mi forza a essere diverso da come sono?

– Chi resiste a come sono, chi mi nega, chi rifiuta come        sono?

– Come resiste a come sono, come mi nega, come mi rifiuta?

– Perché mi nega di essere così come sono?

– A chi io resisto, chi io nego?

– Come gli resisto, come lo nego? 

– Perché lo nego?

– Chi mi manca?

– Che cosa mi manca?

– Perché mi manca?

– A chi io manco?

– Che cosa gli manca? 

– Perché gli manca?

– Posso dargli ciò che gli manca?

– Perché io sono incompleta/o?

– Che cosa mi renderebbe completa/o?

– Chi mi renderebbe completa/o?

– Chi mi impedisce di avere tutta/o me stessa/o e di essere completa/o.

– Dove vado?

– Con chi vado?

– Che cosa lascio?

– Chi lascio?

– Che cosa sto ricevendo? 

– Che cosa riceverò in futuro?

– Perché potrei o dovrei ricevere?

– Che cosa non sto ricevendo?

– Che cosa non riceverò in futuro?

– Perché potrei o non dovrei ricevere?

– Dimmi un tuo bisogno 

– Dimmi un tuo desiderio.

– Dimmi un tuo fine. 

– Con chi potresti appagare il tuo bisogno, il tuo     desiderio, il tuo fine?

– Con chi potresti appagare il suo bisogno, il suo desiderio, il suo fine? 

“Giochiamo a rimpiattino con la crescita.”

Copyright Centro Studi Podresca. Autore Silvano Brunelli.

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