DA ESSERE CONTENUTO AD ESSERE CONTENITORE AD ESSERLO ENTRAMBI CONTEMPORANEAMENTE

06 – 19 LUGLIO Intensivo lungo di 14 giorni di Ricerca Avanzata, Podresca (UD)

09 – 23 AGOSTO Intensivo lungo sull’Essere Consapevole di 14 giorni, aperto a tutti, Podresca (UD)

 

Siamo tutti in basso,

Ma alcuni di noi guardano le stelle.

-Oscar Wilde-

 

L’Esperienza Diretta è lo spartiacque epocale. La conoscenza diretta investe la coscienza, si insedia nella consapevolezza dell’individuo. Esiste, non è una credenza, un’ipotesi; è reale, trasforma tutto l’universo. L’ED è l’epicentro della trasformazione interiore, cambia la visione, la comprensione di sé e dell’universo. 

L’intensivo lungo punta allo stato diretto stabile. È un processo cognitivo inedito, diretto, non processuale, tipico dell’essere consapevole; l’intensivo lungo crea il contesto ideale di tempo, spazio, attenzione, relazione.  

C’è la condizione esperienziale, che porta all’esperienza diretta, c’è la condizione esistenziale che porta allo stato stabile. Ci sono principi che governano questo salto evolutivo.

Tre principi intervengono. 

  • Il primo riguarda il tempo, (quanto a lungo una persona si manifesta con verità e trasparenza). La difficoltà è data dalla volubilità della mente, dalla presenza di irrisolti nella dimensione inconscia, dai modi di essere, dalle intenzioni nascoste. 
  • Il secondo principio riguarda la qualità della relazione (quanto ci si comprende, ci si accetta, ci si riconosce come individui consapevoli). La sfida si misura con la tendenza a proiettare gli irrisolti, le aspettative, i giudizi, le credenze, i sensi di colpa. Invece di vedere l’altro, interagiamo con l’interpretazione, che proiettiamo.  C’è da fare un percorso impegnativo, prima di superare la proiezione, prima di vedere l’altro come realmente è.
  • Il terzo principio riguarda il senso di sicurezza. Gli altri sono imprevedibili, spesso sono lesivi. Le ferite hanno creato una tensione permanente, un allarme costante nella relazione. La relazione è impregnata di “Io non vado bene, io dovrei essere in un altro modo. L’altro non va bene così com’è, dovrebbe essere come voglio io”. Nella relazione c’è: “L’altro non è sicuro con me, potrei ferirlo. Io non sono sicuro, l’altro potrebbe ferirmi”.

Essere a proprio agio, sentire “Io vado bene così come sono”, maturare la sicurezza di non essere lesivi crea la base per la relazione di alta qualità. Si può essere veri nell’espressione fisica, emozionale e mentale per maturare la condizione esperienziale per l’ED momentanea. La stessa condizione protratta per due settimane crea il contesto per realizzare lo stato esistenziale di unione. 

Negli intensivi lunghi ci sono le condizioni per stabilizzarsi nello stato di unione. Perché lo stato di essere diventi esistenziale, si richiedono le stesse qualità nella rete delle relazioni, si richiede verità e sicurezza nell’espressione, essere riconosciuto, visto, amato come individuo consapevole. 

Post Recenti

Iscriviti alla Newsletter